Due righe su Vittorio Arrigoni.

Ho appena finito di leggere l'articolo di Goeffrey Alderman pubblicato sul sito del Jewish Chronicle. Si intitola "This was no 'peace activist' ". Si apre con una vera e propria esclamazione di gioia e godimento: "Pochi eventi mi hanno dato più piacere nelle scorse settimane,che la morte del cosiddetto attivista di pace Vittorio Arrigoni. Più della notizia della morte di Bin Laden." Dopo una breve sintesi degli eventi che hanno condotto all'omicidio di Arrigoni, Alderman espone le ragioni che lo portano ad affermare che l'attivista italiano fosse un vero e proprio "Jew-hater": "La sua pagina Facebook non conteneva solo i consueti insulti ad Israele,ma delle vere e proprie immagini anti-israeliane. Una,per esempio,mostra Gesù arrestato dai soldati israeliani." Questa è la parte più significante delle sue accuse. Arrigoni colpevole di avere sul suo profilo delle vignette satiriche. "La morte di un consumato 'Jew-hater' è sempre motivo di celebrazione". Così il giornalista inglese sintetizza il suo pensiero, e onestamente ci si chiede come abbiano fatto ad Oxford a ritenerlo meritevole di una laurea honoris causa. L'articolo è francamente osceno. Le argomentazioni sono ridotte a poche tracce slegate. Ci si può quasi immaginare il giornalista che,fiero della sua celebrità,decide di sparare a zero su una persona di cui si è informato molto poco e che soprattutto non può nemmeno rispondergli. Così come avevamo trattato precedentemente delle felicitazioni per l'uccisione di Bin Laden,così vogliamo di nuovo evidenziare quanto,anche stavolta,l'odio renda piccole e brutte le persone. Personalmente credo che rifarsi solo all'aspetto del profilo di Facebook di Arrigoni sia riduttivo. La sua pagina ora è ancora più aperta e libera, e tutti i suoi pensieri dovrebbero essere cercati nel blog che curava da Gaza. "Stay human" era diventato il suo motto. Restare umani,semplicemente. Rendersi conto di quanto questo limite sottile venga costantemente prevalicato e oscurato dalle ragioni di chi non è mai disposto ad aver torto. Personalmente non conoscevo l'operato di Arrigoni, finché non è stato barbaramente ucciso. Poi mi sono ricordato che da diverso tempo circolava un suo video in risposta a Roberto Saviano,per un intervento dello scrittore ad una conferenza su Israele. Arrigoni nel video è amareggiato dai discorsi di Saviano, perché ne parla come fosse una specie di "arcadia" civile dove la tolleranza e il rispetto sono valori imprescindibili. Arrigoni, con la sua testimonianza, ci racconta un mondo diverso e il fatto che egli sia in prima linea in questa tragedia, gli conferisce credibilità e rispetto. Poteva non piacere,certo. Ma questo non giustifica nessun tipo di danza sulla sua tomba,come Alderman auspicherebbe ogni volta che qualcuno differisce dal pensiero filo-israeliano.

E' vergognoso che l'Italia abbia trattato timidamente la questione Arrigoni e che le istituzioni non si siano schierate dalla sua parte, negandogli anche l'omaggio ai suoi funerali. Nel nostro paese siamo abituati a questo tipo di trattamento. Sarà stata la paura che si potesse avere a che fare con un terrorista mascherato da pacifista, o con un vero e proprio fomentatore di odio verso gli ebrei, sta di fatto che le persone non hanno fatto finta di non vedere e hanno voluto ricordare Arrigoni per il suo operato e la sua forza. Una forza che accomuna un numero incredibile di giovani e meno giovani che partono volontari in giro per il mondo, e che restano una realtà importante, ma nascosta dai riflettori e dalle scene.
Se, come diceva Einstein,la pace si raggiunge con la comprensione,articoli come quello di Alderman non fanno altro che rovinare qualsiasi tipo di ricerca della tolleranza e del rispetto.

Alessio MacFlynn


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2 commenti:

claudiomagliulo ha detto...

Ciao, un paio di giorni fa ho scritto a Mr. Alderman, per chiedergli le sue scuse formali. Non ha voluto sentire ragioni, ma lo scambio di mail che abbiamo avuto secondo me é istruttivo. Qui sotto il link:
http://claudiomagliulo.wordpress.com/2011/05/19/il-prof-alderman-di-oxford-odiatore-di-arrigoni-e-il-nostro-scambio-di-e-mail/
Alla fine del post ho fatto anche una rozza traduzione in italiano.

Alessio MacFlynn ha detto...

Bravo! Hai avuto un'ottima idea! E' evidente che con il signor Alderman sia impossibile arrivare ad un dialogo costruttivo,ma almeno gli hai dato modo di sapere che Arrigoni non è solo. Complimenti!

P.S. ho rubato la tua idea del bookshelf,grazie due volte!

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